14/02/2008
Nel processo d’appello che vedeva coinvolta la dr.ssa Elisabetta Righi con l’accusa di “malversazione, falso ideologico e falsità in scrittura privata”, per non essere riuscita a produrre valide giustificazioni per spese effettuate col fondo a rendere per un ammontare di 12.911,00 euro, lo Stato soccombe (“eccesso di potere”) ed è condannato al pagamento delle spese. L’avv. Antonio Masiello commenta: “all’opinione pubblica ogni considerazione sul mancato rispetto nei confronti della dottoressa Righi, dei criteri di legalità e imparzialità ai quali anche l’on. Congresso di Stato avrebbe dovuto ...
Fonte: Libertas
giovedì 14 febbraio 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento